Intervista ad Aviation Business Podcast
Un cambio di prospettiva
La CEO di Intuos Carolina Gianardi guarda a una scuola di volo anche come a un’organizzazione di asset management, e non solo come a un’organizzazione di training. È la tesi che porta avanti in questa conversazione con Tim Jedrek per l’Aviation Business Podcast.
Il numero che molte scuole non calcolano
Il ragionamento parte da un numero che molte scuole non hanno mai calcolato con precisione: il range di utilizzo ottimale di un velivolo.
La CEO di Intuos lo colloca tra le 600 e le 800 ore di volo l’anno, circa 50-67 ore al mese. Non è un tetto da raggiungere a ogni costo, ma un equilibrio: superarlo significa esporre i velivoli a costi di manutenzione straordinaria che, silenziosamente, possono annullare il ricavo generato dalle ore in più. È la differenza, spiega, tra massimizzare l’utilizzo e ottimizzarlo.
Telemetria senza toccare l’avionica
Su questo equilibrio si innesta la tecnologia di Intuos: dispositivi plug-and-play che raccolgono telemetria di volo — GPS, beccheggio, rollio, imbardata — e la trasmettono a terra in tempo reale, senza essere collegati all’avionica di bordo. Non interfacciandosi con i sistemi dell’aeromobile, questi dispositivi rientrano nella categoria EASA CS-STAN come “standard change”, senza bisogno di un Supplemental Type Certificate: un dettaglio non secondario per chi valuta l’installazione senza voler affrontare un iter di certificazione complesso.
Quando il sistema fa davvero la differenza?
La tecnologia da sola, però, non basta a giustificare l’investimento per tutte le scuole. Carolina è chiara su quando il sistema fa davvero la differenza: il vero salto per le scuole di volo arriva sopra gli otto-dieci velivoli, quando il foglio Excel e la sola manutenzione programmata smettono di bastare, e servono KPI reali da monitorare — ore di disponibilità, ore di utilizzo, motivi delle cancellazioni, manutenzione straordinaria.
Un caso reale: il motorino dei flap
Su quest’ultimo punto, lei e l’intervistatore condividono un esempio emblematico: una scuola continuava a sostituire il motorino dei flap dello stesso aeromobile, finché i dati di volo non hanno rivelato che un singolo istruttore estendeva i flap oltre l’arco bianco a ogni finale: un pattern impossibile da notare volo per volo, ma evidente non appena i dati vengono aggregati nel tempo.
Il debrief non è un tribunale
C’è poi un tema che la CEO di Intuos affronta con una certa cautela: il modo in cui questi dati vengono restituiti agli istruttori. Il rischio, dice, è che il monitoraggio venga percepito come uno strumento di controllo invece che di crescita. Per questo insiste su un punto: guardare i dati insieme al team non deve somigliare a un processo giudiziario, ma a un’occasione di confronto tra pari.
Il suo consiglio pratico per le scuole che non sono ancora pronte a investire in hardware è partire da qui: standardizzare il processo di debrief tra istruttore e studente. È un modo per trasferire la cultura della sicurezza a tutto il team senza dover controllare ogni istruttore individualmente.
Il ROI che non si vede in una slide
Sul ritorno economico dell’investimento, Carolina nota una differenza culturale interessante: gli operatori americani chiedono conto del ROI con molta più insistenza rispetto a quelli europei. E il motivo per cui è difficile rispondere, spiega, è che il beneficio raramente compare nella voce ricavi.
Si manifesta altrove: nel tempo di back office risparmiato — i clienti riportano circa 20 minuti di amministrazione per volo solo per la registrazione manuale sul logbook, tempo che si azzera con l’integrazione automatica dei dati — in un’esperienza più differenziante per lo studente, che può rivedere il proprio volo invece di affidarsi al ricordo dell’istruttore.
Ma soprattutto, dice la CEO di Intuos, il ROI più significativo è quello più difficile da mostrare in una slide: i costi di manutenzione che semplicemente non si verificano più.
Carolina e il team Intuos saranno all’Ascend Flight Training Summit di Dallas, 8-10 settembre. Guarda la conversazione completa sopra, oppure prenota una call per vedere la piattaforma applicata alla tua flotta.